
“Questa è un’occasione importante per riscoprire il valore dell’essere Chiesa, comunità di fedeli chiamati da Cristo a camminare insieme”. È molto più che un ingresso di un nuovo parroco quello che è avvenuto ieri mattina in Cattedrale a Ravenna. L’occasione, come ha ricordato l’arcivescovo Lorenzo che ha presieduto la celebrazione, era appunto la presa di possesso della parrocchia da parte di don Lorenzo Rossini, come parroco moderatore, e don Rosino Gabbiadini, come parroco in solido di San Giovanni in fonte e San Vitale. Ma l’ingresso dei due parroci segna anche l’inizio di un percorso di unificazione delle parrocchie del centro storico che, ha spiegato l’arcivescovo questa mattina, avranno un unico consiglio pastorale e, per ora, due consigli degli affari economici.

I tanti grazie di don Lorenzo
Il grazie si moltiplica nelle parole del nuovo parroco al termine della Messa: all’arcivescovo “per questa chiamata”, a don Rosino “perché ha accettato questa collaborazione pastorale”, a don Arienzo Colombo per i nove anni di ministero pastorale nella comunità del Duomo, a San Giuseppe operaio, la sua precedente parrocchia e a don Pietro Parisi, “per l’amicizia e per la collaborazione che inizia oggi e che mi rende felice”. Infine don Lorenzo ha citato alcuni “sacerdoti che hanno segnato il mio ministero e queste comunità: don Guido Marchetti, don Settimio Levorato, don Sergio Peano, don Giorgio Fornasari e don Giuliano Trevisan, una generazione di preti – ha aggiunto – che ha portato avanti l’annuncio del Vangelo in queste terre. Grandi esempi. Speriamo di continuare ad essere, sul loro esempio, testimoni della fede in Gesù e dell’amore alla propria comunità. Il prete vive dell’affetto di Dio che si manifesta nella comunità. Loro sono stati esempi di quello che si è seminato. E tanti prima di loro. La Cattedrale ha 1700 anni: vogliamo inserirci in questa storia. Grazie a ciascuno di voi”.

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.